mercoledì 2 dicembre 2015

INTERROGAZIONE SULL'AREA PROTETTA DEL PARCO DEL PO

INTERROGAZIONE
DI ALTERNATIVA CIVICA 
SULL'AREA PROTETTA DEL PARCO DEL PO E LA MANOMISSIONE E LO SBANCAMENTO DEL SUOLO NELLA ZONA DEL PONTE CICLOPEDONALE
SULLO STURELLA
 

L’area protetta del Parco del Po che interessa il territorio brandizzese è una zona di particolare interesse naturalistico con emozionanti paesaggi fluviali, corridoi per la migrazione dell’avifauna.
Alternativa Civica ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini brandizzesi in merito alla situazione dell’area protetta del Parco del Po in fondo alla Strada Comunale di Gassino, adiacente alla ditta Unical, in merito all’impossibilità di attraversamento e transito di pedoni e ciclisti nell’area del ponte ciclopedonale in cemento sullo Sturella.
Abbiamo verificato, tramite un sopralluogo, che il suolo dell’area protetta è stato manomesso e sbancato con mezzi meccanici, a prima vista, per impedire il passaggio di pedoni e ciclisti con grossi mucchi di ghiaia, terra e pietrisco prelevati dal letto del Po; che poco più avanti lungo il sentiero è stata posta un’altra barriera di ghiaia, terra e pietrisco di chiara ostruzione del passaggio; e, cosa ben più grave, che è rimasta scoperta la spalletta del ponticello in cemento di attraversamento sullo Sturella in area demaniale.
Abbiamo constatato il pericolo per pedoni e ciclisti nell’attraversamento di tale area che, ad oggi, risulta impraticabile.
Alternativa Civica con un’interrogazione ha richiesto al primo cittadino e all’assessore competente:
ü che venga effettuato un sopralluogo per verificare la situazione riscontrata;  
ü informazioni in merito all’autorizzazione a tale intervento di sbancamento e manomissione del suolo dell’area protetta del Parco del Po;
ü il ripristino dello stato dei luoghi per consentire il passaggio di pedoni e ciclisti compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili.
 
Ecco il testo dell’interrogazione presentata, a nome del gruppo, dal capogruppo Giuseppe Deluca





Ecco la risposta all’interrogazione, pervenuta in data 4 dicembre, da parte dell'assessore all'ambiente

 
 
 

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